{"id":616,"date":"2025-01-20T20:03:51","date_gmt":"2025-01-20T19:03:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/?page_id=616"},"modified":"2025-06-27T17:06:28","modified_gmt":"2025-06-27T15:06:28","slug":"marcello-aitiani-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/marcello-aitiani-2\/","title":{"rendered":"Marcello Aitiani"},"content":{"rendered":"<div class=\"row row-divided\"  id=\"row-766082603\">\n\n\t<div id=\"col-821001714\" class=\"col medium-9 small-12 large-9\"  >\n\t\t\t\t<div class=\"col-inner\"  >\n\t\t\t\n\t\t\t\n\t<div id=\"gap-94670448\" class=\"gap-element clearfix\" style=\"display:block; height:auto;\">\n\t\t\n<style>\n#gap-94670448 {\n  padding-top: 30px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n<p><strong>MARCELLO AITIANI <\/strong><em>Pittore, musicista, saggista. Accademico dell\u2019Accademia delle Arti del Disegno di Firenze<\/em><\/p>\n<p><strong>Per un mondo in cui credere<\/strong><\/p>\n<p>Tra le varie correnti di pensiero che hanno agitato il Novecento, vorrei rapidissimamente ricordarne una, che ha cominciato a fermentare a partire dalla fine degli anni \u201950 del secolo scorso, quando in alcuni settori dei mondi artistici si era affermata la convinzione che per difendere l\u2019arte dalla sua totale mercificazione si dovessero assumere posizioni di anti-estetica. Il movimento Fluxus promosso negli Stati Uniti da Georg Maciunas e\u0300 stato il motore di una simile, radicale contestazione del sistema, costituito da artista-critico-galleria-museo-teatro-sale da concerto. Un flusso sostenuto nei settori della musica come delle arti, visive e performative, da molti celebri protagonisti, da John Cage ad Allan Kaprow, da Dick Higgins a La Monte Young e Yoko Ono (legata come noto a John Lennon), per citarne solo alcuni, che si e\u0300 via via esteso anche all\u2019Europa e di molto allargato.<\/p>\n<p>Nel corso degli anni questo modello dell\u2019anti-arte si e\u0300 sedimentato nella coscienza narcotizzata dei piu\u0300 e per inerzia continua a produrre \u201ceventi\u201d d\u2019arte contemporanea, performance, happening, gesti artistici. Vuote ripetizioni, restyling \u2013 come aveva scritto Umberto Eco \u2013 che non apportano trasformazioni di fondo alle non- opere di piu\u0300 di mezzo secolo fa, nate in un contesto ormai passato e con differenti intendimenti. Riprese stereotipate per un ristrettissimo pubblico del mondo culturale \u201calto\u201d, per cosi\u0300 dire, ma esso stesso bloccato, cinico o depresso, che si ripercuotono &#8211; ormai svuotati del senso originario &#8211; anche nei gesti, nelle mode, nei prodotti dell\u2019industria culturale popolare di massa. I due mondi dell\u2019\u201calto\u201d e del pop (pur asimmetrici) ormai si sovrappongono, s\u2019incrociano, connessi da un confine che li distingue, ma anche li unisce e ibrida, talvolta fino a confondersi. Cosi\u0300 la caduta della contemporaneita\u0300 in un fondo senza luce e\u0300 sempre piu\u0300 rapida.<\/p>\n<p>Come arginarla? Penso non sia possibile, ne\u0301 auspicabile, tornare all\u2019antica idea di una cultura d\u2019e\u0301lite, di un\u2019arte alta, aristocratica e puramente teorico-contemplativa escludente forme pop, delle industrie culturali, ormai seguite dalla maggior parte delle persone.<br \/>Proprio la grande oscurita\u0300 che si sta attraversando credo stia facendo nascere energie reattive, che hanno seguito e seguono vie divergenti dai modelli piu\u0300 finanziati e corteggiati dagli obsolescenti circuiti ufficiali.<\/p>\n<p>Altre luci si scorgono; in vari contesti intelligenze consapevoli tornano a de-siderare, ad anelare bagliori stellari: nelle azioni di tanti giovani che operano gratuitamente per gli altri; nelle ricerche scientifiche e tecnologiche (quando non risucchiate anch\u2019esse nell\u2019assolutizzazione del business e del potere); in forme meno conclamate d\u2019arte, poesia, musica. Energie varie che cercano di superare lo stallo e che con diverse gradazioni agiscono: \u201cda sopra e da sotto\u201d, attraverso una cultura \u201calta\u201d (per quanto ormai rara e dunque maggiormente preziosa) e da una pop, pure importante perche\u0301 in questo tempo e\u0300 la piu\u0300 vicina ai piu\u0300. L\u2019azione a tenaglia di queste due forze potrebbe ricondurci a una certa elevatezza, se sapessero in qualche modo collaborare pescando in cio\u0300 che le accomuna, oltre le differenze<\/p>\n<p>Anche Giancarlo Cardini, amico e collega di iniziative d\u2019arte, pensava cosi\u0300.<br \/>Compositore d\u2019avanguardia ma anche di musiche \u201ctradizionali\u201d, sinfoniche, cameristiche, teatrali; collaboratore di musicisti delle avanguardie internazionali come John Cage, Morton Feldman o Sylvano Bussotti, e\u0300 sempre stato in continua ricerca della bellezza estetica nelle sonorita\u0300. Cardini piu\u0300 volte mi ha espresso la sua idea, che anche nella musica cosiddetta leggera si possono trovano cose belle. Infatti, ha rivisitato creativamente e interpretato al pianoforte cantautori degli anni \u201960 quali Gino Paoli, Domenico Modugno, Luigi Tenco; e di Umberto Bindi ben quindici canzoni.<\/p>\n<p>Si\u0300, penso che in questo tempo lacerato, diviso, intriso di solitudini, dove le relazioni tra le persone sono spesso funzionali o lacerate, le due linee, anche da diversi livelli, possono talvolta camminare nella comune direzione di una rinascita del sentire, di una vita significativa, del senso nobile dell\u2019umano e dell\u2019armonia.<br \/>Un\u2019armonia niente affatto sdolcinata e inconsapevole del male presente nella realta\u0300; armonia che reca in se\u0301 significati che la radice sanscrita AR racchiude: aderire, unire, disporre. Una radice da cui derivano anche i termini latini e greci artem (arte), arete\u0300 (virtu\u0300 \/ eroismo \/ valore), a\u0301rthron (articolazione), arithmo\u0300s (aritmetica \/ numero \/ accordo; proporzioni di parti, verso, ritmo&#8230;). L\u2019armonia insomma e\u0300 un\u2019unita\u0300 articolata, e\u0300 un insieme di parti diverse (lo sottolineo) che trovano un loro accordo, di note musicali e voci ma anche di parole disposte bene nel verso. Una frase ben ritmata; una proporzionata disposizione di arredi nelle stanze, di parti negli edifici, nella citta\u0300, nella societa\u0300; finalmente, un buon accordo tra persone.<\/p>\n<p>Non so se Giancarlo Lucariello sia stato del tutto consapevole di queste cose, quando si e\u0300 sentito spinto a realizzare questa sua recente produzione. Cio\u0300 che viene dal profondo e\u0300 una luce misteriosa, e ognuno ha la sua. Di certo e\u0300 stato guidato dal talento che lo abita, per dirla evangelicamente: una ricerca d\u2019armonia che da sempre, quasi caparbiamente e anacronisticamente, coglie nella tradizione dell\u2019opera lirica italiana. Cosi\u0300, insieme a musicisti e autori dei testi (tra cui lui stesso), ha travasato riverberi di quelle armonie e melodie in un racconto scandito in stazioni \/ romanze. Canzoni legate a sentimenti primari che rendono umano ogni essere umano. Non avendo il successo commerciale come meta di fondo, ha coordinato una e\u0301quipe: autori delle musiche e dei testi, cantante, strumentisti e tecnici &#8211; ognuno nelle proprie specifiche competenze di grande professionalita\u0300 &#8211; per dire di un mondo in cui credere, diverso dalle mode della musica che continuamente piattaforme, radio e supermercati diffondono.<\/p>\n<p>Nessun confronto, ovviamente, con le complesse creazioni della lirica e con la temperie sociale e culturale della loro epoca; piuttosto, come e\u0300 scritto nella presentazione di questo lavoro, \u00abframmenti di vita, piccoli grandi sogni, allo stesso tempo semplici e ambiziosi nell\u2019evocare una lunga tradizione, ma ponendosi intenzionalmente a lato di essa. Musica di oggi non per l\u2019oggi\u00bb.<\/p>\n<p>Musica e testi comunque incarnati in forme, sonorita\u0300, tecniche e tecnologie di un pop alquanto diverso da quello prevalente, ma di questo tempo.<\/p>\n<p>Tempo che a tutti chiede, e in tutti i campi, un altro oggi.<\/p>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\n\t\n\n\t<div id=\"col-1021535128\" class=\"col medium-3 small-12 large-3\"  >\n\t\t<div class=\"is-sticky-column\"><div class=\"is-sticky-column__inner\">\t\t<div class=\"col-inner\"  >\n\t\t\t\n\t\t\t\n<ul class=\"sidebar-wrapper ul-reset\">COINVOLGIMENTI<div class=\"menu-coinvolgimenti-container\"><ul id=\"menu-coinvolgimenti\" class=\"menu\"><li id=\"menu-item-112\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-112\"><a href=\"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/marina-damato\/\">Marina D\u2019Amato<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-111\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-111\"><a href=\"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/giovanni-paolo-fontana\/\">Giovanni Paolo Fontana<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-110\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-110\"><a href=\"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/maurizio-serio\/\">Maurizio Serio<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-109\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-109\"><a href=\"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/gianluca-ferrato\/\">Gianluca Ferrato<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-348\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-348\"><a href=\"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/dino-pizzuto\/\">Dino Pizzuto<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-473\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-473\"><a href=\"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/giorgio-assumma\/\">Giorgio Assumma<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-472\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-472\"><a href=\"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/roby-facchinetti\/\">Roby Facchinetti<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-471\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-471\"><a href=\"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/italo-rossi\/\">Italo Rossi<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-469\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-469\"><a href=\"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/flavia-astolfi\/\">Flavia Astolfi<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-468\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-468\"><a href=\"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/fabio-pianigiani\/\">Fabio Pianigiani<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-467\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-467\"><a href=\"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/ettore-farrattini-pojani\/\">Ettore Farrattini Pojani<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-600\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-600\"><a href=\"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/franco-travaglio\/\">Franco Travaglio<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-605\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-605\"><a href=\"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/annette-evans\/\">Annette Evans<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-611\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-611\"><a href=\"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/stefano-bonagura\/\">Stefano Bonagura<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-620\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-620\"><a href=\"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/marcello-aitiani-2\/\">Marcello Aitiani<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-621\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-621\"><a href=\"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/michaela-sangiorgi\/\">Michaela Sangiorgi<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-654\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-654\"><a href=\"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/alfredo-tozzi\/\">Alfredo Tozzi<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div><\/ul>\n\t\t<\/div>\n\t\t<\/div><\/div>\t\t\t<\/div>\n\n\t\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"wf_page_folders":[8],"class_list":["post-616","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/616","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=616"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/616\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":710,"href":"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/616\/revisions\/710"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=616"}],"wp:term":[{"taxonomy":"wf_page_folders","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giancarlolucariello.it\/romanze_senza_tempo\/wp-json\/wp\/v2\/wf_page_folders?post=616"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}